
Tutti possono scontrarsi con situazioni nelle quali non avrebbero mai voluto imbattersi. A volte è la sorte a buttarci nella mischia, altre volte sono le persone a noi care che inavvertitamente (o meno) ci fanno del male, altre volte siamo noi, con delle imprudenze, a metterci nei guai con le nostre mani.
Di quest’ultimo caso parla proprio il rapporto realizzato da Save the Children e Adiconsum, in cui si scopre che l’8% di minori tra i 15 e i 17 anni che usa Internet per mettere online foto di sé nudi o in atteggiamenti sessualmente espliciti.
Questo è uno dei tanti dati preoccupanti emersi grazie alla ricerca dal titolo “Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani” stilata da queste due organizzazioni, in occasione della giornata dedicata all’uso sicuro e responsabile delle nuove tecnologie fra i giovani.
Purtroppo nel nostro Paese diverse imprudenze di questo tipo hanno conquistato gli onori delle cronache e sono state in grado di rovinare irrimediabilmente la vita a diversi giovani (soprattutto ragazze).
Video hard girati con il fidanzato che finiscno in Rete, immagini scattate di nascosto che vengono pubblicate su Facebook, ci mancava solo il sexting. Questi generi di contenuti si diffondono da subito nel paese, nella propria città. Poi si ha a che fare con gli sguardi della gente, con la delusione dei genitori…e poi? Poi si finisce per leggere il proprio nome sui quotidiani. Già. perchè un tempo, sin dal giorno dopo, le loro pagine erano destinate ad incartare la verdura al mercato. Oggi, invece, con internet le pagine restano lì, sempre pronte a raccontare le vostre “imprese” a chiunque cerchi qualche informazione su di voi.
In Italia di storie tristi legate a questi temi ne abiamo purtroppo avute tante. Perugia, Adria, Feltre, Moncalieri, Milano, Torino, non si ferma certamente a queste l’elenco delle città in cui si sono consumati drammi del genere. Lo shock e la vergogna sono fortissimi. Gli effetti dovuti a questi traumi scavano dentro di noi come fiumi carsici, per poi riaffiorare a distanza di tempo con tutta la loro forza.
L’unica cosa da fare è non farsi mai né riprendere né fotografare in questi atteggiamenti e in queste situazioni. Nemmeno dalle persone di cui abbiamo la massima stima e fiducia. Mai. Da nessuno e per nessun motivo.
Vi sembrerà poco, ma non c’è altro da fare.