Augmented Identity

February 24th, 2010 § 1

Augmented ID
Mentre sto ancora cercando di capire quali siano le opportunità dell’Augmented Reality, scopro che probabilmente siamo già andati oltre.
Stiamo, infatti, per parlare di Augmented Identity.
Sì, perché la ditta svedese TAT (acronimo di “The Astonishing Tribe”) ha realizzato un software per dispositivi mobile che miscela sapientemente le ultime tecnologie di riconoscimento facciale, il cloud computing e l’augmented reality con le nostre identità digitali, fatte di social network e digital footprints.
Il risultato di questo mix è un prototipo che si chiama Recognizr. Si tratta di un’applicazione mobile che permette all’utente di fotografare con la webcam del cellulare chi è con lui, inoltrare la foto a un potente server in cloud computing, il quale ha il compito di analizzare il volto della persona fotografata con i migliori software di riconoscimento facciale. Nel caso in cui il volto si trovi nella banca dati (al momento il prototipo è connesso con la Libreria di Polar Rose) allora il software sarà in grado di restituire una serie di informazioni legate all’identità digitale della persona in oggetto: nome, cognome, informazioni generali, social networks, ecc…
L’applicazione è in grado di riconosce automaticamente la posizione del volto nello scatto e di “contronarla” delle icone “social” correlate all’indentità della persona ritratta nella fotografia.
L’applicazione, al momento, è solo un prototipo, in grado di girare su Android abbinato a smartphone con telecamere superiori ai 5 megapixel, ma si sta lavorando anche alla versione per iPhone.

Di per sé il software pare ben fatto e sembra consentire l’apertura di scenari interessanti, anche se mi piacerebbe provarlo di persona. Sarei molto curioso di capire quale precisione riesca a raggiungere il riconoscimento facciale e fino a che punto sia in grado di riconoscere i volti. Ad esempio quando sono parzialmente coperti (come quando s’indossa un cappello) e fino a quale distanza questo risulti possibile. Inoltre fino a quando l’unica library sarà quella di Polar Rose? Quali altre potrebbero aderire al progetto ?
Certo è che se il prodotto continuerà a evolvere in questa direzione, non ora, ma magari fra qualche anno, potremmo ritrovarci con le nostre foto taggate automaticamente.
Paura, eh? Mentre con terrore pensate alla fine che sta facendo la vostra privacy…godetevi la demo in questo video caricato dalla TAT su Youtube.

Dove sono?

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